Giulia Loviglio

Fin da piccola dimostra grande passione per il campo umanistico e artistico, vincendo diversi concorsi di poesia, tra cui anche il Premio Nazionale Pegasus (Terzo posto) e ricevendo alcune pubblicazioni delle sue opere, di cui una sulla rivista Donna Moderna.

Inizia la sua esperienza teatrale a undici anni. Conosce il Teatro dell’Armadillo e ne frequenta molti corsi, spaziando dal comico al drammatico, dalla commedia dell’arte al gioco di luci e ombre. A diciotto anni diventa assistente di un corso ragazzi presso la compagnia dell’Armadillo, ruolo che avrà per tre anni.

Nel frattempo si diploma con ottimi voti al liceo classico.

Giulia Loviglio

Giulia Loviglio

 
Segue un anno di circo presso la Piccola Scuola di Circo di Milano, specializzandosi nel trapezio. Inoltre conosce lo Spazio Nu di Pontedera, luogo famoso per la scuola di Grotowski, dove frequenta un corso di clown condotto da Alessio Targioni.

Approfondisce le sue conoscenze con le lezioni di canto di Stefano Ferrari e partecipa a un corso propedeutico estivo presso l’Accademia teatrale Paolo Grassi.

Continua la sua formazione personale iscrivendosi alla facoltà di filosofia dell’Università degli Studi di Milano e quella teatrale cercando di conoscere sempre più realtà, come quella del Teatro delle Moire e del CTA a Milano.

Cerca inoltre di essere più “cittadina del mondo possibile”: ha viaggiato negli Stati Uniti e in Giappone, approfondendo la sua conoscenza delle lingue inglese e giapponese (questa a livello principiante). Il Giappone in aggiunta è famoso per il Teatro Nō e il Teatro Kabuki, di cui è appassionata.

È stata attrice di diversi spettacoli, tra cui: “Tiritera-viaggio nel tempo per il borgo di Valera” di Laura Allevi e Beatrice Sarosiek, “Un fiore” di Andrea Mambretti e Mauro Gentile, “Le passanti” di Jacopo Veronese, “Li quattro innamorati” di Samuel Maverick Zucchiati e Gabriele Albanese, “Non c’è santo che tenga – uno spettacolo della Madonna” di Marco Borghetti, “Il suono di una mano sola” di Mauro Gentile.

È co-regista di Samuel Maverick Zucchiati di alcuni spettacoli ragazzi tra cui “Lupus in fabula-diffida di chi ti sta vicino” e regista insieme a Simona Cavalli di “Professione occhio-un viola disperso”.