Stefania Vianello

“Mondo interno, mondo esterno: il teatro è il luogo del loro incontro” A. Green.

Questa frase racchiude le sue due grandi passioni: il teatro e la psicologia. Laureata in Psicologia clinica presso l’Università Cattolica di Milano con una tesi dal titolo “Cliniche dell’adolescenza: esperienze di drammatizzazione”, negli anni dell’università incontra il Teatro dell’ Armadillo dove si forma come attrice.

Stefania Vianello

Stefania Vianello

aSi apre poi al mondo del teatro sociale, frequentando il Corso di Teatro di Sviluppo di Comunità presso la Scuola Italiana di Playback Theatre, sede di Milano e due stage di Teatro dell’Oppresso con la coop. Giolli di Parma.
Attualmente è specializzanda presso lo Studio di Psicodramma di Gianni Boria e lavora anche come educatrice in assistenza scolastica. Dal 2013 è performer della compagnia Impronte di Playback Theatre, con occasionali collaborazioni con altre compagnie.
Come attrice ha recitato negli spettacoli La morte della Pizia regia di M. Mancia, Giremingirregia di B. Sarosiek e L. Allevi, La Fame regia di B. Sariosek e L. Allevi, Buona notte Johnny… lasciamo almeno il servizio da tè! regia di M. Borghetti, Fratelli d’Italia regia di M. Mancia, Thorns – Spine regia di M. Mancia e coreografie di E. Farina e R. Scotton , L’amore ai tempi dell’Alfa regia di M. Mancia, Tessere regia di M. Gentile, A (s)passo di danza regia collettiva. Nel 2012 ha creato con M. Albanese la compagnia Le Cialtrone che ha prodotto lo spettacolo Una cioccolata che è la fine del mondo e nel 2013 la compagnia Attori Seriali con i quali ha recitato in L’infinito non basta… serve almeno una camera in più!. In qualità di autrice e regista ha curato gli spettacoli Quasi come un tango con A. Alemani, esito finale del laboratorio di scrittura creativa di L. Allevi, Felice De Vecchi spettacolo sulla storia locale di Rho e Libertà Soggettive.