Quali tempi sono questi

L’Associazione Teatro dell’Armadillo -Teatro Inaudito, Biblioteca teatrale F.Dürrenmatt di Rho, in collaborazione con ADR Musica, Sez. Anpi Rho “Angelo Gornati”, Sez. Anpi Lainate “Pio Zoni” e Sez. Anpi Milano “Attilio Clerici”, sono lieti di presentare, in occasione degli eventi inerenti alla Festa della Liberazione dal Nazifascismo promossi da Comune di Rho, Comune di Lainate e Comune di Milano Municipio 7, lo spettacolo

QUALI TEMPI SONO QUESTI

Oratorio civile per voci recitanti e fisarmoniche
ADR Musica e Teatro dell’Armadillo

24 APRILE 2026 – H21
SPAZIO TEATRO 89

Via Fratelli Zoia 89, Milano
Ingresso libero e gratuito

25 APRILE 2026 – H21
AUDITORIUM DI BARBAIANA

Piazza della Vittoria 2, Lainate (MI)
Ingresso libero e gratuito

26 APRILE 2026 – H17
TEATRO CIVICO DI RHO

Piazza Enzo Jannacci 1, Rho (MI)
Ingresso gratuito con prenotazione www.teatrocivicorho.com

In occasione della Festa della Liberazione 2026, tre appuntamenti con lo spettacolo “Quali tempi sono questi”. Uno spettacolo che intreccia teatro e musica per rendere omaggio a donne e uomini che, resistendo all’oppressione nazifascista, hanno reso possibile la nascita della nostra Repubblica. Non una semplice commemorazione, ma un tempo di memoria attiva, capace di interrogare il presente e di restituire alla parola “Liberazione” la sua forza civile, etica e politica.

Presso L’Auditorium di Barbaiana sarà inoltre allestita la mostra “Le lotte per ottenere la libertà”

Davvero, vivo in tempi bui, scriveva Bertolt Brecht nel 1939.

Il suo sguardo lucido e disincantato attraversa ancora oggi le nostre coscienze, ponendo domande che non hanno smesso di bruciare: che cos’è la guerra, chi la decide, chi la combatte e chi ne trae profitto?
Come si resiste ai regimi, alla propaganda, alla manipolazione della verità? E quale responsabilità abbiamo verso le generazioni future? Le poesie e le pagine teatrali di Brecht, con il loro rigore morale e la loro chiarezza, diventano la guida di un percorso che affonda nel passato per leggere il nostro tempo, difendendo la memoria da revisionismi, omissioni e semplificazioni mediatiche.

In scena le voci recitanti danno corpo a questo attraversamento: parole che si fanno testimonianza, denuncia, canto civile. A contrappunto, due fisarmoniche digitali costruiscono uno spazio sonoro vivo e pulsante, capace di evocare la normalità perduta, la violenza del conflitto, la fatica della rinascita.

La Liberazione è festa, gioia, speranza; ma è anche il punto di arrivo di un tempo oscuro. La seconda guerra mondiale portò il fronte dentro le città, spezzò la quotidianità delle fabbriche e delle campagne, trasformò l’odio in sistema, i corpi in materiale per l’industria della morte. Non fu possibile “rinascere” come se nulla fosse accaduto: si trattò piuttosto di risorgere, con la consapevolezza delle ferite, pronunciando un necessario e definitivo “mai più”.

In questo passaggio tra vita, morte e risurrezione si inserisce la musica di Astor Piazzolla. La Suite de l’Ángel diventa una sorta di racconto simbolico: la Milonga de l’Angel evoca la pienezza della vita e della comunità; la Muerte de l’Angel irrompe con ritmi taglienti e inquieti, come la violenza della guerra; infine la Resurrección de l’Angel apre uno spazio intimo e luminoso, dove il dolore si trasforma in coscienza e la libertà torna possibile. Come in un tango, tensione e abbraccio, conflitto e incontro si tengono insieme.

Parole e suoni compongono così un unico evento di memoria e responsabilità, che invita il pubblico non solo a ricordare, ma a scegliere. Perché la Liberazione non è soltanto un fatto storico: è un gesto da rinnovare, ogni giorno, nel presente.

QUALI TEMPI SONO QUESTI – Oratorio civile per voci recitanti e fisarmoniche
ADR Musica e Teatro dell’Armadillo

Con: Sabina Villa, regia e voce narrante, Manuela Lucchini e Simone Restuccia (voci recitanti); Patrizio Castelli e Sergio Scappini (fisarmoniche digitali).
Da un’idea di Marco Pisoni e Massimiliano Mancia

“Ma voi nulla dovete dimenticare.
Vi verseranno grappa nella gola
come a tutti gli altri.
Ma voi dovete rimanere lucidi.”
Bertolt Brecht
da “Quando la guerra comincia” in “Poesie di Svendborg” (1939)