L’Associazione Teatro dell’Armadillo -Teatro Inaudito, Biblioteca teatrale F.Dürrenmatt di Rho
sono liete di invitarvi a
LUCCIOLE PER LANTERNE
Un esperienza tra luce, natura e racconto
Sabato 16 Maggio 2026 – Ore 20:45
Entrata laterale del giardino di Villa Burba
Passeggiata all’imbrunire nel parco della Villa Burba che per una sera si trasforma in un bosco con apparizioni a sorpresa: musica, teatro e narrazione per bambini e adulti.
Tra i tanti incontrerete tre personaggi: Caterina Petrobelli Cornaggia Medici, Renata Teresa contessa D’Harrach principessa Melzi, marchesa Maddalena Crivelli, interpretati da Francesca D’Angelo, Manuela Parisotto e Anna Giulia Zucchi, già apparse nell’applauditissimo spettacolo “Ambaraburba, quattro passi in Villa Burba”, realizzato dal Teatro dell’Armadillo in collaborazione con la Biblioteca Popolare, i testi di Paola Pessina e la regia di Francesca D’Angelo.
Il pubblico potrà accedere dalla entrata laterale del giardino storico, l’ingresso è libero. In caso di maltempo l’evento sarà annullato.
Cosa succede se un territorio si attiva per scoprire la propria storia ed i propri luoghi di cultura?
Succede che scuole, associazioni, cittadini e cittadine si attivano per costruire un percorso culturale ed artistico collettivo… e questo percorso si concretizza in tantissime piccole grandi opere d’arte ed in una passeggiata narrativa e suggestiva da vivere insieme al calar del sole…
Due anni di laboratori in Villa Burba, nelle scuole primarie del territorio e in associazioni ed enti che si occupano di persone con disabilità, anziani e giovani hanno reso possibile l’evento e le opere sceniche che lo compongono ed animano.
Venite a scoprire tutto questo sabato 16 maggio alle ore 20.45 nel parco di Villa Burba!
Coltivare Cultura è un progetto sostenuto dall’Amministrazione Comunale di Rho e vanta il contributo di Fondazione Cariplo. Coinvolge l’Associazione Passi e Crinali e Oltrespazio ed è costruito anche grazie alla collaborazione con Associazione Teatro dell’Armadillo, Accademia Musicale G. Mahler, Centro Sociale Stella Polare.
